Gabriele D’Annunzio – Anima
La mia anima visse come diecimila!
La mia anima visse come diecimila!
E poi ci sono quei giorni in cui anche solo alzarti dal letto è difficile, quasi impossibile, vorresti silenzio. Nella tua testa, silenzio nel tuo cuore, invece c’è tanta, troppa confusione, e la tua anima piange.
La gioia che ti prende l’anima quando osservi una scena di tenerezza, non si può comprare, è un qualcosa che si ha dentro.
Puoi immaginare e anche riuscire a vedere qualsiasi cosa, sdraiandoti sotto la limpidezza di un cielo azzurro.
Quando cerchiamo di regalare un sorriso o del sollievo ad una persona, dobbiamo accertarci di…
La tempesta che ci prende all’improvviso è specchio della propria anima in tumulto, che si…
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.