Gabriele Martufi – Frasi sull’Italia e gli Italiani
In Italia c’è sempre la possibilità di venire assolti per sovrabbondanza di prove.
In Italia c’è sempre la possibilità di venire assolti per sovrabbondanza di prove.
Spesso si sente dire che la battaglia per l’uguaglianza continua, ma fatto si è che, mentre pochi fanno davvero la “differenza”, tanti anzi tantissimi continuano a fare la “indifferenza”.
Siamo così abituati, noi italiani, alla religione che si manifesta in immagini dipinte o scolpite, che l’assenza del tipo di iconografia cui siamo avvezzi ci sembra sintomo di laicità. Decine di storici e di autori di testi scolastici italiani ci hanno trasmesso questa idea, e più i nostri studiosi erano laici e più tendevano a guardare con simpatia i protestanti, prendendoli, appunto, per laici. Che poi è esattamente quello che hanno sempre pensato i polemisti cattolici: fuori della Chiesa di Roma, c’è solo dell’ateismo appena appena mascherato. È così, con la mente infradiciata da questa tradizione interpretativa che, nonostante gli avvertimenti di Tocqueville, per esempio, e di Marx, ci si avvia a non capire nulla dell’America. Magari, come sta accadendo agli intellettuali italiani in questo periodo, si scopre all’improvviso che milioni di americani sono fedeli e anche fanatici, e, siccome prima non lo si sapeva, si decreta che si tratta di una novità. Se poi si tende a filosofare, allora, come s’usa in questi anni, si inventa l’ennesima nuova epoca: quella della post-secolarizzazione.
L’amore… assoluto, atemporale, etereo… è solo metafisico. Tutto il resto è passione.
Il popolo italiano ha creato col suo sangue l’impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.
Il cervello dell’italiano medio è paragonabile a un osso: contiene quasi tutto calcio!
In Italia l’uomo non è mai solo con i suoi pensieri, si sente sempre immerso nell’umanità, tutto intorno a lui sembra chiaro e aperto. Rappresentazioni così pittoresche e verosimili degli elementi naturali, dei paesaggi, degli esseri umani e dell’architettura costituiscono una sorta di eterno romanzo sceneggiato.