Gabriele Martufi – Vita
La gente ha sempre la bocca piena di parole e la testa vuota di pensieri.
La gente ha sempre la bocca piena di parole e la testa vuota di pensieri.
Puoi tu domandare ad un infelice la cui vita si spegne a poco a poco per un’insidiosa malattia, puoi tu chiedergli di troncare con una pugnalata la sorgente della vita? Il male che mina le sue forze non gli toglie nello stesso tempo il coraggio di liberarsene?
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
Sono le piccole cose ad occupare nel cuore gli spazi più profondi. Come tesori nascosti, i piccoli gesti, le parole delicate, i gesti d’amore autentici, sono quelli che ci porteremo dentro per sempre.
Arriva il giorno in cui ti trovi a vivere in prima persona quello che hai già vissuto vicino a chi ami, fra paure, pene, dolore, timore…e all’improvvisoti rendi conto di quanto può essere diversa la visione di quanto ti accade.Sei… diversaTutto cambia…Ogni cosa ha un significato diversoogni parola un peso diversoassapori anche il più fievole alito di vento cercandone il suo sapore più reconditoeppure l’unica cosa che si pensa ti venga a mancareè quella più profondapiù radicatala forza che doni agli altri che ti stanno vicinola tua volgia di vivere.
M’ero chiesto, qualche volta o due, quale senso avesse abbandonare la propria vita al caso, cedere all’indifferenza, scoprire la freddezza. Ero cresciuto e con la crescita se ne era andata via la meraviglia del correre, con il naso rivolto al cielo, dietro al volo di una farfalla dai mille colori. Mi ero perso quella risata, gli occhi fissi sul fiore che l’aveva ospitata dandole riparo dal calore. Perso in me stesso e nel ricordo del bambino che ero, del formicolio di quelle ali tra le mie mani aperte, quella farfalla che volò via e mai tornò.
Perdersi ai confini del cielo,lasciar correre liberi i propri pensieri,lontano verso l’infinito orizzonte…