Gabriele Martufi – Tristezza
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Ho tutto sotto controllo, tranne il dolore che non scade!
La nostalgia della felicità è causa di cronica infelicità.
Cos’è questa solitudine che sento? Sarà il prezzo per un po’ di libertà.
Racchiudo le mie speranze nel domani. Oggi è troppo presto per ricominciare. Oggi fa ancora troppo freddo nel mio cuore.
Chi finge di essere forte nasconde dentro una sofferenza repressa.