Gabriele Martufi – Vita
Non finirò mai di ringraziare i miei insegnanti per tutto quello che non mi hanno insegnato.
Non finirò mai di ringraziare i miei insegnanti per tutto quello che non mi hanno insegnato.
Ho cercato di capire la vita: mi sono ritrovato a camminare da solo verso un’alba di angoscia, con alle spalle un tramonto di speranza.
Quando tutto intorno a te diventa incerto, quando vacilli e vedi solo buio, guarda dentro di te, ricorda chi sei e troverai la luce che illuminerà il tuo nuovo cammino.
L’ambizione fa vivere, ma consuma pure; forse, tiene troppo accesa un’esistenza che dovrebbe scorrere in maniera più fluida e naturale, come un fiume. Ma, in fin dei conti, tutto ciò che ci tiene in vita, al tempo stesso, ci logora giorno dopo giorno.
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
Vi è molta superficialità nella gioventù d’oggi, e questa impedisce la nascita di sentimenti veri, forti e duraturi. Ora si vive alla giornata: emozioni forti vissute una dietro l’altra sino al raggiungimento di una fine scontata.
La vita ti scova nei posti più reconditi… e te ne capitano di cose!