Gabriele Martufi – Vita
Credere nella comprensione altrui è un po’ come credere che le marionette abbiano una coscienza.
Credere nella comprensione altrui è un po’ come credere che le marionette abbiano una coscienza.
È come se fossi perennemente in stallo, mi trovo in una stazione e i treni continuano a passare. Alcuni si fermano ed altri no, ma quando si fermano io non riesco a salire, è come se fossi ancorata al suolo, incapace di smuovermi da lì, completamente bloccata. Io vorrei provare a salire, ma non ne sono capace. E la gente mi guarda e io leggo nei loro sguardi: si chiedono che cosa io stia facendo, che cosa io stia aspettando per salire su uno di quei treni, ma loro non sanno, non possono capire.
Nella profondità del cielo la luna accompagna la moviola della nostra vita facendoci ripercorrere i momenti più belli della nostra infanzia.
Abbiamo camminato sul filo. Sul parallelo preciso e sottile, per te non era la stessa cosa perché dalla mia parte, sotto non c’era rete.
Essere consapevolmente presenti non è facile oggi, ed è proprio per questo che dobbiamo portare noi stessi in ogni passo.
Il senno del poi è il pensiero di oggiriflettendo su ieri,il seno del poi è quello di lei sul lettoche ancora rimpiangi.
Ci sono esistenze che cancellano ogni tipo di assenza, soluzioni per quasi tutti i dilemmi, bene che dilegua ogni male. Nei momenti bui è il sole che vorresti incontrare, nei freddi inverni del cuore è solo l’amore che ti apporta calore, ma noi siamo lontani da questi semplici valori e vaghiamo soli attraverso le indifferenti presenze.