Gabriele Martufi – Vita
Una delusione deriva sempre da una sopravvalutazione delle proprie e altrui capacità.
Una delusione deriva sempre da una sopravvalutazione delle proprie e altrui capacità.
Granello di sabbia, frammento di castello, custode dell’anima umana, dolcemente ti consumi. Irrefrenabile emozione, nella sanguigna riva dell’esistenza, risucchiata dall’onda d’un tempo, ladro di battiti e dibattiti, d’istanti rubati all’eterno, scivoli e sprofondi negli abissi del mare! Oltre la paradisiaca barriera corallina, ti dissolvi nel Mar Morto e risorgi a nuova vita. Lineamenti riscopri, plasmati da un vento che profuma di vivida essenza, fra le dune di un’isola chiamata Speranza.
Non voglio “silenzio complice”, voglio lotta di parole e di azioni, dove spesso la tristezza è l’indifferenza di vedere e non cambiare le cose. Nelle difficoltà, non si passa oltre, si vive “attraverso” pelle ed ossa e l’anima si logora in quel silenzio che avvolge, ma non scalda. Voglio sperare e costruire ogni giorno una rinascita che non faccia crollare il rispetto per la persona, la dignità, una rinascita che non rubi alla persona la vita.
Se provano a demolirti considera che la loro vita è già un fallimento che non sono più in grado di mascherare.
Quando perdi le tracce segui le stelle, prima poi arriverai.
Non si vive al mondo che di prepotenza.
La bellezza della vita è vivere tutte le sue sfumature.