Gabriella Nasti – Stati d’Animo
Ci sono cose che nn vanno spiegate, vanno solo e soltanto vissute.
Ci sono cose che nn vanno spiegate, vanno solo e soltanto vissute.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
E va sempre così, che aspetti il sole e cala la sera.
Hai creduto che ti bastasse chiudere una porta,ma sei rimasta a guardarla per tutta la vita.
Le promesse di alcuni uomini sono l’equivalente di un “lunedì inizio la dieta” di una donna.
Nella mia vita ho conosciuto il bene e il male l’arrogante e il presuntuoso, l’opportunista e l’incantatore. Oggi difficilmente mi apro con le persone, e chi è veramente interessato a conoscere chi sono avrà la pazienza di abbattere quel muro che ho ricostruito!
La mia fantasia è troppo luminosa, per lasciarla spenta e i miei sogni troppo grandi, per restare chiusi in un cassetto.