Gaetano Lo Presti – Poesia
Un grande poeta ha più cura del suo spazzolino da denti, il resto è un carie in versi.
Un grande poeta ha più cura del suo spazzolino da denti, il resto è un carie in versi.
Era un giugno luminoso che compare rigoglioso, nell’orto del mio ostello, il garofano.
Velocemente la puerizia passache qual’uccello in volo lesto spare,pure la gioventù che presto appareè come molle fior che presto appassa.Lesto il posto cede all’età maturache di triboli tanti si rivestee molte difficoltà appaiono lesteche fendon corpo come legno scura *Il vivere, perciò, per nulla è lietoche mai tien dritto verso la sua meta,non librasi alto, no, come cometaché di cotanto gaudio tiene vetoma serpeggiando va come strisciante,ora in fosso cadendo or da dirupoin cerca pasto d’affamato lupoe non è giorno che non sia ansimante.Il vivere non è, pertanto, affare;arriva, genera guai e poi scompare.* scure.
Io non lo capisco il linguaggio dei fiori… a me l’unico che piace è la rosa di colore rosso, regalo e continuerò a regalare solo questa.
A volte mi sento prigioniero delle mie parole, prigioniero dei miei sentimenti.
Se io fossi un vero poeta, e non solo un aspirante tale, avrei raccontato la storia della mia tribolata e traumatica adolescenza in versi scritti con la penna dell’anima e l’inchiostro rosso sangue del cuore.
Nella poesia, nulla è difficile come il principio, tranne forse la fine.