Gaetano Tirloni – Frasi sulla Natura
Ogni albero tagliato è una ferita dell’universo.
Ogni albero tagliato è una ferita dell’universo.
L’Uomo, sembrerà strano, ha da imparare dalla lumaca, che è sempiternamente paziente. Neanche il rischio di essere calpestata smorza la sua radicale calma e la sua invidiabile pazienza.Ma l’Uomo, essere razionale e frenetico, è ignorante e non sa comprendere ciò che la natura gli comunica con tanto affetto.Perché la natura, a volte, può essere più ricca ed esaustiva di un trattato di filosofia.
Uno stormo di uccelli nel cielo azzurro, un tramonto infuocato, un arcobaleno luminoso, sono tutte meraviglie della natura!
Vieni mio sole fonte di vita, il mondo si nutre del tuo calore. Illumina ogni speranza che forte e imperioso trafigge le nube che oscurano i cuori. Vieni da me a riscaldarmi. Illumina e effondi la luce sulle cose più semplici e meravigliose! Non abbagliare e fa germogliare il verde che si chiama “Amore” intrecciando radici nei paesaggi che la natura rigogliosa e generosa accoglie. A te gran sole: Restituisci a vita con la tua luce dai mille raggi di gioia a tutto ciò che muore. Dona sempre sorrisi,. Dona l’amore dona a noi la vita. Bisogna sempre avere il sole nel nostro cuore, anche nei giorni più tristi, più bui, perché possiamo sempre trasmettere un po’ di luce e amore a chi ne ha bisogno. A volte basta un semplicemente un saluto e un sorriso.
Lasciamo che la primavera ci avvolga nel suo canto, nei suoi colori e vestiamo il mondo con tutti i questi colori, perché la primavera ci fa sognare. Facciamo del mondo un bellissimo giardino dove germinerebbe il seme dall’amore.
E venne l’autunno, e le foglie caddero copiose dagl’alberi, divenendo sempre più spogli, più nudi, più tristi, e le foglie ingiallite staccandosi da dove erano nate, pensano alla loro breve vita durata solo una primavera. Adesso sono spazzate via dal vento o raccolte per essere bruciate. Come è triste vederle staccare dagl’alberi, il cadere copioso sembra il loro pianto, un pianto che si rinnova ogni anno.Oh amiche foglie se questo è il vostro pianto io piango con voi, se è la vostra tristezza lo sono anch’io, ma penso che con il ritorno della primavera ritornerete anche voi, come sempre, da sempre, da prima che l’uomo nascesse, pur non avendo una storia da raccontare, seppur avendo tutto visto!
A braccia aperte mentre nevica, libera! In armonia con la natura.