Gaetano Toffali – Stati d’Animo
Scrivo per piacere a te. Ma credo sia che lo faccio per me.
Scrivo per piacere a te. Ma credo sia che lo faccio per me.
E poi un giorno ti svegli diversa, ti senti diversa, non ci soffri più. Restano vivi i ricordi. Si sa. Il tempo scorre e, con se, tanto porta via, ma certe emozioni rimangono poesia.
Improvvisamente mi ero persa. Erano passati anni e tutto mi sembrava scomparso, diverso. Le mie passioni riposte nel cassetto erano diventate arrugginite e una strana stretta al cuore mi aveva fatto capire che forse anch’io ero cambiata. Chi ero? Nessuna risposta. Erano rimasti solo una manciata di giorni prima del mio compleanno e stranamente quest’anno non ne tenevo il conto. La mia decisione era quella di non festeggiarlo. Dovevo essere diversa, passare quel giorno contrariamente dai miei coetanei, con me stessa. Se in un anno non hai ancora appreso una parte di te, allora non si può concludere. Ed io avevo ancora il mio pezzo mancante.
Non bado più di tanto se alcuni nei miei riguardi usano la loro lingua velenosa da serpenti, perché io come un’aquila posso sempre volare, la gente viscida può solo strisciare.
Amo le belle emozioni e ammiro le buoni azioni. Vivo per amore e detesto la solitudine, mi toccano il cuore i gesti fatti con cuore e condanno chi vuole fare beneficenza e mi dice: “ti voglio bene”.
Certe persone hanno la data di scadenza, vanno vissute preferibilmente entro il periodo indicato e non oltre, altrimenti possono nuocere alla salute.
Mi piacciono le cose imperfette, apparentemente venute male. In loro ritrovo bellezza e serenità. In loro so di essere “al sicuro”.