Gaetano Toffali – Verità e Menzogna
Il poeta è il re delle sue bugie. Il poeta è il buffone della tua verità.
Il poeta è il re delle sue bugie. Il poeta è il buffone della tua verità.
Richiuse il libro con violenza. Il suo vero nome probabilmente è Abendstein. Di certo l’SD è già sulle sue tracce. […] Questo libro, pensò Freiherr Reiss, è pericoloso. Se un bel mattino Abendsen venisse ritrovato appeso al soffitto, sarebbe una notizia confortante per chiunque si fosse fatto influenzare dal suo libro. Saremmo noi ad avere l’ultima parola. A redigere il poscritto.
Le tue risposte come credere nella fantasia di un attimo non aspettare più oltre, non attendere nemmeno la tentazione di tradirmi!
Mostrami quello che sei, non ciò che vuoi.
È davvero amore o soltanto il riflesso di noi stessi ciò che cerchiamo di trattenere così disperatamente? Sappiamo riconoscere il diverso o ci fa ribrezzo come uno scarafaggio trovato sotto le coperte? E tu che hai appena aperto gli occhi su questo strano mondo, come fai a far svanire questi miei dubbi in un nanosecondo?
Noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.
Se non ci fossero persone cattive non ci sarebbero buoni avvocati.