Gaia Ghidelli – Musica
Se mi metto le cuffie e ascolto la musica significa che non voglio che le persone mi rivolgano la parola.
Se mi metto le cuffie e ascolto la musica significa che non voglio che le persone mi rivolgano la parola.
La musica è un quietivo della volontà; non lo redime per sempre dalla vita, ma solo per brevi istanti, e non è ancor una via a uscir dalla vita, ma solo a volte un conforto nella vita stessa.
C’è differenza tra sentire e ascolatre la musica: si possono sentire molte cose, suoni… Ma è nell’ascolto che si coglie il vero messaggio. Le canzoni talvolta ti da la soluzione a un tuo problema: forse altri prima di te l’hanno avuto e hanno deciso di inciderlo.
La musica è la voce di ogni dolore, di ogni gioia. Non ha bisogno di traduzione.
La musica è strana, promette regali che forse non ha.
Conosciamo un’età più vividamente attraverso la sua musica che attraverso i suoi storici.
L’espressione “emancipazione del basso” ha un risvolto in qualche modo negativo, viene da pensare che prima fosse incatenato… Io non mi sono mai sentito limitato in quello che ho cercato di suonare. Non ho mai avuto l’impressione di essere un bassista all’interno della sezione ritmica col compito di accompagnare un solista e che il mio ruolo fosse solo quello di essere “funzionale”… La musica in cui viene impiegato un basso elettrico è del tutto diversa da quella in cui si usa un contrabbasso: non si possono confrontare, come non si possono confrontare mele e arance. Io non credo che il basso elettrico possa contribuire all’evoluzione del contrabbasso.