Gaia Ghidelli – Musica
Il cantante preferito è colui che ascolti volentieri. L’idolo è una persona che hai bisogno di ascoltare.
Il cantante preferito è colui che ascolti volentieri. L’idolo è una persona che hai bisogno di ascoltare.
– Io non guardo con gli occhi ma guardo la persona che c’è in te.-…
Ogni volta che un brivido corre lungo il mio corpo, da qualche parte, una nota musicale prende vita nell’aria che respiro.
In questo periodo dove non posso godere della luce dei tuoi occhi scopro di ritrovarmi in una miriade di canzoni. E anche se non raccontano esattamente ciò che sto vivendo sono comunque storie che sono in qualche modo accomunate alla mia. Mi accorgo che di gente che soffre ce n’è davvero tanta, che di gente che scolpisce il suo bisogno di essere capita e rispettata in quelle note ne è pieno il mondo. Fortunatamente molte di queste canzoni portano con se anche la convinzione che da questa situazione si possa uscire e questo mi fa sperare. Perché è questo il più bel regalo della musica vera: la capacità di far sognare ancora le persone anche quando sono soffocate dall’arida realtà.
La musica è come una medicina, una droga, una giostra, una fotografia.
La musica è un mondo a parte, dove ogni volta che ci entri, puoi fare quello che vuoi con l’immaginazione.
Credo che Toscanini abbia perfettamente intuito il significato delle corsie preferenziali che la musica percorre per arrivare nella sua maestosa interezza nell’anima riformando il modo di rappresentare l’opera! La sua richiesta di abbassare le luci conferma quanto sia importante e peculiare creare una fusione tra orchestra, cantanti, coro, scena, pubblico, perché la musica non trovi ostacoli e scivoli intimamente nei cuori, studiando i canali della percezione nelle varie forme della comunicazione.