Oscar Wilde – Musica
La musica ci fa sentire così romantici… o almeno dà sempre sui nervi.
La musica ci fa sentire così romantici… o almeno dà sempre sui nervi.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla: nient’altro!
L’unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
Abbiamo illimitati modi di ascoltare la Musica, modi che spesso non sono voluti. Tutto dipende dal nostro stato. Dal cuore. Dalla malinconia. Dalla felicità. Ci troviamo nei nostri inverni, che si sviscerano su note di una dolce Musica e sulle sue ali dissipiamo ogni tentata incertezza.
Il volto di un uomo è la sua autobiografia. Il volto di una donna è la sua opera di fantasia.
Mentre ascolto una canzone, a volte rivivo inevitabilmente il ricordo a lei associato, la mente vola, mi emoziono ancora e in quel momento so perfettamente dove mi trovo.