Gaia Ghidelli – Società
Odio le persone che mi dicono “ti conosco”. Non mi conosco nemmeno io, figuratevi voi.
Odio le persone che mi dicono “ti conosco”. Non mi conosco nemmeno io, figuratevi voi.
Kais, Fawaz, Ismail e molti altri sono care persone che abitualmente, senza preconcetti, chiamo “negri”, perché con naturalezza fra loro si chiamano così. Tu, che pensando, li definisci “uomini di colore”, sei il razzista.
La diversità non è un sospetto, è realtà sociale.
Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte 50 milioni.
Tutto dovrebbe discendere dalla giustizia,ma quando è ormai così in basso,sotto c’è soltanto lo strapiombo.
Il razzista, quando colpisce un uomo, colpisce te, colpisce me, colpisce se stesso.
La legge è uguale per tutti…Sì, per i poveri e gli impotenti.