Gaia Ghidelli – Tempi Moderni
Ormai c’è crisi anche per avere il posto nel cuore di una persona.
Ormai c’è crisi anche per avere il posto nel cuore di una persona.
Aveva capito che fra tutte le ferite che gli anni del Cavaliere avevano dato alla cultura e alla politica del nostro paese, quella inferta al pluralismo dell’informazione colpiva non solo l’essenza stessa della nostra delicata democrazia, ma soprattutto i sentimenti della gente, che aveva ormai identificato in Biagi l’uomo, il giornalista libero e scomodo, che criticava sorridendo, che si opponeva con la forza delle idee e non con le grida della superficialità. Che usava parole semplici e antichi detti popolani per fare a pezzi le falsità dei nuovi slogan pubblicitari.
Questa è un’epoca dove la maggioranza delle persone invece di usare la scatola cranica per valutare le cose si affida alla scatola televisiva!
Le persone che hanno chissà quante pagine, blog e profili sempre aggiornati nei vari social network. Avranno anche una vita?
Sì, all’origine delle origini, molto prima delle chiacchiere accademiche, è il silenzio a celebrare la bellezza del racconto.
Sono in molti ad evocare la pena di morte, le stragi, ma se in Italia dovessimo arrivare a questo il problema è trovare chi è degno di sparare.
Beh, Mariangela, la città più bella per me oggi è Google, in First Life. Meglio del Monopoli che ora – lo sai? – ha compiuto 100 anni!