Gaia Moschetti – Viaggi e vacanze
Per mari e per terre me ne andai, dopo venti anni tornai, il mio nome è Ulisse, ma già lo saprai.
Per mari e per terre me ne andai, dopo venti anni tornai, il mio nome è Ulisse, ma già lo saprai.
Misteriosi profumi di terre lontane rievocano in me ricordi che sbiaditi s’infrangono sugli scogli della mia memoria la quale, intrisa di nostalgia, invano tenta di cancellarli come impronte sulla sabbia che il perpetuo moto delle onde, lentamente, discolora.
Sì viaggiare evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza fumo con amore dolcemente viaggiare, rallentare per poi accelerare con un ritmo fluente di vita nel cuore gentilmente senza strappi al motore.
L’importante è il viaggio non dove andrò.
Il tuo corpo è un’invitante autostrada.Mi son fatto il Telepass, è più comodo.
I viaggi più belli sono quelli che ti fanno fare le persone, stando immobili, dentro di loro.
Ed ecco che tornando in Italia svanisce l’allegria tra la gente.