Ruggero Raba – Viaggi e vacanze
Chi viaggia semina in un campo immenso e raccoglie frutti indimenticabili.
Chi viaggia semina in un campo immenso e raccoglie frutti indimenticabili.
Ora capisco perché David Martìn sia tanto innamorato di Barcellona.
Amore, quel sentimento che spesso ci dimentichiamo di donare.
Imparare ad autogestirsi è la prima cosa da imparare nella vita di un uomo, per evitare di doversi sorbire sproloqui allucinanti da parte di saccenti sapientoni ignari d’aver smesso d’imparare nel momento stesso in cui si son sentiti arrivati.
L’Italia è un paese strano. Qui vivono fianco a fianco l’egoismo più meschino e lo sbalorditivo coraggio idealistico dei singoli individui.
Due magie, viaggi e vacanze, si traducono in rovelli angosciosi, mentre sparisce anche l’idea di tempo libero. Meno lavoro, meno soldi: tempo disperato, senza soluzioni. Più lavoro, meno soldi: tempo ossessionato, complicazioni. Fallimento del turismo, fine di un mondo classico, estinzione di novità velleitarie, collasso della formazione, scuole, corsi regionali, università. Morte del lavoro, delle vacanze, dei viaggi e della libertà. Comincia la migrazione.
Non si è stati mai realmente da nessuna parte, finché non si è tornati a casa.