Francesco De Gregori – Viaggi e vacanze
Alla fine di un viaggio c’è sempre un letto da ricordare, un viaggio da ricominciare.
Alla fine di un viaggio c’è sempre un letto da ricordare, un viaggio da ricominciare.
È bello anche tornare a casa dopo qualche giorno da Farfalla. Con tempo per le ultime commissioni, prima di riprendere il lavoro.
È troppo tempo amore, che noi giochiamo a scacchimi dicono che stai vincendo e ridono da mattima io non lo sapevo, che era una partitaposso dartela vinta e tenermi la mia vitaperò se un giorno tornerai da queste partiriportami i miei occhi e il tuo fucile…… e non c’è niente da capire.
I cavalli a Saló sono morti di noia; a giocare col nero perdi sempre; Mussolini ha scritto anche poesie: i poeti che brutte creature, ogni volta che parlano é una truffa.
Il viaggio è una specie di porta, attraverso la quale, si esce dalla realtà.
Ci sono viaggi da cui non torni. Sono quelli più importanti. Quelli che ti cambiano. Quelli che dopo non è più uguale. Dopo è diverso. Tu sei diverso. E sono i viaggi che ti racconterai più spesso. Sorridendo oppure no. Ma con gli occhi bagnati d’emozione. Perché, dopo viaggi così, sei migliore. Sei migliore comunque.
L’importante è il viaggio non dove andrò.