Gaio Valerio Catullo – Uomini & Donne
Ciò che una donna dice a un amante scrivilo nel vento, o nell’acqua che va rapida.
Ciò che una donna dice a un amante scrivilo nel vento, o nell’acqua che va rapida.
Molta gente si può paragonare a manichini: piace vestirsi bene per farsi notare, ma in realtà dentro sono vuoti.
La donna e come un aereo, se sai toccare i tasti giusti, la fai decollare.
Siate uomini di fatti e non di sole parole. Siamo stufe dei bla bla bla.
Lasciamo le donne belle, le lascio agli uomini senza fantasia!
Ci domandiamo che cosa daremo alla luce. Cosa uscirà dal travaglio? Un prematuro? Due prematuri? Tre aborti? Non importa. Bisogna continuare. Bisogna partorire se stessi. Abbiamo un appuntamento con uno sconosciuto lontano, il pittore che è in noi. A quarant’anni il bebè è nato. Per alcuni è una grande sorpresa, è un gigante. Per altri è gradevole, è vivo. Per altri ancora è drammatico, è un nato morto è un piccolo cadavere che si ritrovano tra le mani e che rende vani tutti gli anni di fatica.
È un urlo grandissimo quello che si innalza all’unisono gridato dalle donne. È un urlo disperato che deve essere ascoltato. Un urlo che dice “basta”! Un urlo che esplode nei cuori di ogni donna che ha paura di scegliere. Di ogni donna che ha necessità e bisogno di potersi avvalere del diritto di riprendersi in mano la sua vita, di decidere e scegliere chi amare. Io da donna dico: “no al femminicidio”!