Gennaro Cavaliero – Paura & Coraggio
L’immediato fa più paura del lontano.
L’immediato fa più paura del lontano.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Potrai schiacciarmi, succhiare da me ogni energia, disintegrare i miei atomi fino a che più non si ricompongano. Ma non mi convincerai mai ad appoggiarti in questa tua follia criminale e autodistruttiva.
Il dolore è sempre imminente e quasi sempre fa paura,ma fa parte della vitaa volte ci aiuta anche ad essere più coraggiosise solo non arrivassimo stremati a quello successivo.
Perché l’intelligenza genera tanta paura? Ora che conosco la mia paura non ho più paura. Gli uomini prima compiono le azioni poi coniano i proverbi.
Il coraggio si ha, non si può inventare.
Il mistero è paura e fascino.