Gennaro Keller – Morte
Puoi ingannare il tempo, ma non puoi ingannar la morte.
Puoi ingannare il tempo, ma non puoi ingannar la morte.
La morte della vita per opera della realtà è accecamento, la morte di un essere umano è gesto che una data interrompe. Siamo date, date che d’improvviso si interrompono.
Prendete l’aldilà molto sul serio, perché è un mistero assoluto.
Bruciato e schiacciato a morte in un bugliolo di zuppa. Ci saranno anche modi peggiori di morire. Ma non molti.
Prolungate il più possibile la veglia funebre. Accertatevi che sia morto davvero.
La morte è il più grosso sentimento di delusione che la vita in un secondo regala ai vivi.
Sono sempre molto colpito vedendo la gente semplice commuoversi davanti al dolore di un bambino, di una madre, di un vecchio. Di fronte alla miseria, alla povertà, alla sofferenza dei deboli. Mi turba la gente che piange per la morte di un missionario, di un poliziotto, di un personaggio noto e amato, che porta un mazzo di fiori davanti alla sua casa o al suo funerale.