George Bernard Shaw – Arte
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.
Ecco, il sipario ormai sta calando. Le luci son già spente. Non resta ormai che il pallido eco di lacrime e risa. L’attore si guarda attorno esitante e smarrito. Il teatro è deserto, non resta alcunché. Per un attimo una mano crudele gli artiglia il cuore e gli mozza il respiro. Poi scuote la testa e sorride tra sé: domani è un altro giorno. Chissà…
I migliori artisti dipingono la società.
Un’opera d’arte non è un’essere vivente che cammina o corre. È la creazione di una vita che fa scaturire una reazione.
I capolavori non sono fatti per sbalordire. Sono fatti per persuadere, per convincere, per entrare…
L’arte è l’espressione dell’uomo attraverso la lente magica del sublime.
L’artista senza la sua musa non può essere definito tale. È come un fiore che viene cresciuto in un prato e poi messo in una cupola sotto vetro: manca aria, manca il respiro a quel fiore, così l’artista. La musa è l’aria che lo fa respirare, l’acqua che lo disseta, il fuoco che alimenta la sua passione e la terra che lo fa rimanere ben saldo in piedi. La musa è lo spirito da cui nascono tutte le opere. Senza la musa l’artista non vale niente, è solo polvere e vuoto. Il vuoto che lascia la musa, non può che essere colmato solo dalla musa.