George Eliot (Mary Ann Evans) – Comportamento
Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti voluto essere.
Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti voluto essere.
Sembra insita nell’essere umano la necessità di fare scelte “altre” nel corso dell’esistenza, quasi a voler confezionare e giustificare il proprio personale pacchetto di rimpianti da rispolverare ogni tanto per nutrirsene con nostalgica malinconia.
Se non parli non possono capirti, è difficile alle volte dire ciò che abbiamo dentro ed esprimere i sentimenti che sono nel nostro cuore, sfogarsi e dire in faccia ciò che pensiamo ma, se non lo facciamo non possiamo pretendere di essere compresi, è vero che essere troppo diretti fa sembrare scontrosi ma è anche vero che rimanere in silenzio può fa sembrare senza carattere e coraggio.
Essere fragili è un difetto tipicamente umano per apparire duri, e ciò non serve, serve esserlo, in ogni situazione.
Perché sempre meno gente và a trovare i propri morti al cimitero? È semplice, davanti ad una lapide, muta, a una foto sbiadita, muta anch’essa, cosa rimane da fare? Pensare e questo non te lo lasciano fare. Uno che pensa può scardinare il sistema.
La mia “follia” è la mia salvezza. Sorrido, sogno e non mi arrendo, perché ad…
A cinquant’anni essere giovanile è un’opportunità, atteggiarsi da giovane è una misera illusione.