George Eliot (Mary Ann Evans) – Libri
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
“Di qualunque cosa si trattasse,” disse il macchinista nel silenzio, “era grande. Gli è calato addosso come un fottuto pipistrello gigantesco”.
– E perchè non credere allora?- Beh, non è così facile. Dovrei avere fede, accettare i miracoli, l’immacolata concezione, l’intervento divino… E poi ci sono le scritture: la Bibbia, il Corano, i testi sacri buddhisti…Contengono regole e punizioni molto simili e sostengono tutti, in un modo o nell’altro, che chi non si attiene alle regole andrà all’inferno. Io non riesco ad immaginare un Dio che si comporti così.
Ma guarda il destino! Pochi instanti che riassumono la loro storia finita: uno guardava nella direzione opposta dell’altra.
I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime.
Il successo di un aforisma sta tutto nella firma.
Scrivo quel genere di cose che una persona inconscia definirebbe strane.