George Jean Nathan – Matrimonio
Conosco molti uomini sposati, ne conosco persino alcuni felicemente sposati, ma non ne conosco uno solo che non cadrebbe in un tombino per correre dietro alla prima ragazza carina che gli fa l’occhiolino.
Conosco molti uomini sposati, ne conosco persino alcuni felicemente sposati, ma non ne conosco uno solo che non cadrebbe in un tombino per correre dietro alla prima ragazza carina che gli fa l’occhiolino.
Il concubinato, anche quello, è stato corrotto: dal matrimonio.
Nel matrimonio per farsi compagnia bisogna essere in tre; due è come esser soli.
Alcuni legami sono imposti, altri sono la sola scelta per sentirsi liberi.
La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco.
La fedeltà (aggiungo l’avverbio “spesso” per non urtare certe sensibilità) è una prigione nella quale si finge (e ci si convince) di vivere serenamente.
Uno scapolo è un uomo che ha tratto delle conclusioni dall’esperienza altrui.