George Jean Nathan – Matrimonio
Conosco molti uomini sposati, ne conosco persino alcuni felicemente sposati, ma non ne conosco uno solo che non cadrebbe in un tombino per correre dietro alla prima ragazza carina che gli fa l’occhiolino.
Conosco molti uomini sposati, ne conosco persino alcuni felicemente sposati, ma non ne conosco uno solo che non cadrebbe in un tombino per correre dietro alla prima ragazza carina che gli fa l’occhiolino.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?
Il concubinato, anche quello, è stato corrotto: dal matrimonio.
Ritengo gli uomini capaci di tutto; per questo non mi sono sposata.
La ragione per cui mariti e mogli non si capiscono è che appartengono a sessi diversi.
Niente è più bello nella vita dell’unione di un uomo e una donna dall’animo sincero. Anzi, è bello come la vita stessa.
Esistono donne sposate “sincere” che hanno un marito fedele e sostengono di non averlo mai tradito… poi iniziano a parlarti di sesso e dicono che loro prendono sempre precauzioni.Secondo me c’è qualcosa che non quadra.