George Orwell – Verità e Menzogna
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Troppo poco ho conosciuto del mondo,nascondendomi nel grembo della mamma,sognando nel banco della scuola,al chiaro della luna,immaginando il mio futuro,cercando raggiungere l’inraggiungibile,che era solo un sogno.Troppo poco ho vissuto la vita,un altra volta non sognerei,un’altra volta saprei.
Se l’uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l’assurdità della vita… e un grande disgusto lo assalirà.
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
Ci vogliono vent’anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo, e venti minuti a un’altra donna per farne un’idiota.
Non si tratta di stabilire se la guerra sia legittima o se, invece, non lo sia. La vittoria non è possibile. La guerra non è fatta per essere vinta, è fatta per non finire mai.Una società gerarchica è possibile solo se si basa su povertà e ignoranza. Questa nuova giustificazione della guerra attiene al passato, ma il passato, non può essere che uno e uno soltanto.Di norma lo sforzo bellico persegue sempre lo scopo di tenere la società al limite della sopravvivenza.La guerra viene combattuta dalla classe dominante contro le classi subalterne e non ha per oggetto la vittoria sull’Eurasia o sull’Asia orientale, ma la conservazione dell’ordinamento sociale.
Una mezza verità è una mezza ignoranza.Solo i puzzle finiti sono la verità, e pure se manca un solo pezzetto non si può affermare che è verità.