George Orwell – Verità e Menzogna
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.
Sostengo che ci sono molti tipi di verità, la tua e quella degli altri. Ma dietro a tutte c’è una sola verità che non è una verità.
Perché è sconsigliabile perdere la testa? Perché allora si è sinceri.
Sei forse tu l’amore? Sei forse tu? Che mi sorridi? Sei forse tu che mi abbracci? Sei tu che mi sorreggi mentre sto cadendo? Allora se sei tu dimmi perché indossi la maschera della bugia? Togli quella maschera prendi il coraggio e guardami negli occhi, non vedi le mie lacrime? Quelle non indossano una maschera!
È perdonabile una piccola bugia che serve a far felici, imperdonabile è una menzogna a scopo di ferire.
E ti racconti le bugie. Quelle che ti fanno star bene, quelle che ti fanno sorridere e pensare: in fondo è meglio così. Ma poi, quando poggi la testa sul cuscino, ti accorgi che chiudendo gli occhi c’è solo buio e vuoto. Ed è allora che hai paura, e allora che ti rendi conto che tu le bugie non le sai proprio raccontare. O quantomeno puoi ingannare gli altri ma non te stessa. Altrimenti non vedresti così nero al buio.