George Orwell – Vita
Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.
Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.
Questa non è tutta la verità. Solo brandelli staccatisi nel corso degli anni.
Quando inizi a fidarti capisci cosa significa essere tradito, quando inizi a vedere la luce ecco che succede qualcosa che la spegne, quando inizi a soffrire capisci quanto hai perso per aver dato troppo ed è li che comprendi che devi cambiare.
Un uomo ha impiccato un altro uomo che a sua volta ne aveva impiccato altri. Sta tutta qui l’umanità. Quanto conta la vitadi un essere umano, quante ne sono state scannate da che siamo sulla terra!
Siamo tutti guerrieri nella battaglia della Vita, ma alcuni conducono, altri seguono.
“Che cos’è quest’ottimismo?” dice Cacambo. “Ah – risponde Candido – è la maniera di sostenere che tutto va bene quando si sta male”.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.