George R. Martin – Guerra & Pace
Cala la notte e adesso inizia la mia guerra.
Cala la notte e adesso inizia la mia guerra.
La follia di un élite può persuadere la folla verso le proprie ragioni, per quanto pesate singolarmente apparirebbero per ciò che sono: abomini umani. Eppure riesce a dissuadere la coscienza del singolo tra la folla che ciò che si sta compiendo non è nelle sue possibilità. La follia assume l’enorme mostruosità della guerra, del razzismo, dei massacri, del pregiudizio che diventa la distanza tra l’essere degno di stima e l’essere sotto terra. Siamo lontani anni da tutto questo, ma non distanti dal ricordo e dalla presenza di numerosi focolai di intolleranza, più o meno estesi, diffusi nel pianeta. Solo la coscienza di essere nati nello stesso modo di ogni altro essere umano, avere sogni e disperazioni, voglia e aspettative, può indurci ad apprezzare la vita e chi ci circonda, e far sì che giorni come quello che si ricorda oggi 27 Gennaio, non facciano più ritorno.
Pace: meta lontana. Guerra: merda mondana.
Ogni qual volta sento parlare di giustizia preferisco sempre di più la vendetta.
L’uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.
Ci sono due tipi di bombe atomiche: la prima è quella che conosciamo tutti, che cancella milioni di vite. La seconda, invece, è composta da ignoranza e presunzione, questa rovina l’anima delle persone.
Guarda come ci odiamo bene…sembra quasi un’opera d’arte!