George RR Martin – Libri
Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo.
Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo.
Felice l’uomo che trova rifugio in se stesso.
Aveva bisogno di trarre una specie di profitto personale dalle cose, perciò respingeva come inutile tutto quello che non contribuiva a saziare immediatamente il suo cuore. Aveva un temperamento più sentimentale che artistico e perciò cercava emozioni, non paesaggi.
Sabina gira con la mente per le stanze dell’appartamento in cui sono cresciuti. Tutto è immobile, appena dissotterrato da un archeologo, gli oggetti coperti da un sottile strato di cenere. Loro quattro fissi nelle stanze, in alcuni atteggiamenti, sorpresi dalla sua entrata improvvisa. Da bambina, prima di addormentarsi, immobilizzava il mondo, le persone: lei era l’unica in grado di muoversi, di rubare gli oggetti, di fare scherzi. Così è ora con loro quattro sepolti nella casa, cerca le abitudini, il modo in cui vivevano, i loro sentimenti.
È un destino crudele quello di chi ha un’anima ligia al dovere e un cuore fuorilegge.
Compito dello scrittore è imprigionare nel perimetro di una pagina emozioni che poi si liberano durante la lettura.
Se a qualche critico, biografo, professore o psicanalista venisse in mente di parlare male del sottoscritto o della sua operetta, già sin d’ora dico loro, ma non avete niente di meglio e di più istruttivo da fare?