George Santayana – Vita
Non c’è rimedio tra la nascita e la morte, che godersi l’intervallo.
Non c’è rimedio tra la nascita e la morte, che godersi l’intervallo.
A parlare siamo tutti bravi, a comunicare riescono in pochi. Quanto mi piacerebbe.
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
La differenza fra scrivere e dire una parola. Apparentemente può sembrare la stessa cosa. Ma non è cosi.La parola detta assume diversi significati, dandogli la giusta cadenza e un’appropriata mimica ed espressione del viso. La parola scritta rima indelebile nel tempo nella sua unicità, che poi noi elaboriamo e modelliamo a nostra piacimento, ma ciò non cambia il significato della stessa. Spesso quando scrivo cerco le più belle parole… quelle che riempiono il cuore a danno pace all’anima. Spesso quando scrivo sono pungente e profondo. Altre ironico e mi metto in gioco, sfogliandomi di tutte le armature rimanendo vulnerabile a tutti. Ma resto sempre io. Con pregi e difetti, ma nella mia unicità perfetto in sincronia e coerente con il mio essere io. Mi piaccio e mi stringo la mano anche da solo. Buona vita a chi passa spia oppure resta a leggere.
La vita, questa gran signora, si paga ad ore come una puttana.
La vita è come una chiave: apre le speranze, le attese, la nostra storia, ma chiude anche le illusioni, i nostri capitoli, il nostro libro.
Ringraziamo la vita, se questa non ci ha ancora mostrato i suoi lati peggiori.