Georges Brassens – Uomini & Donne
Per riconoscere che non siamo intelligenti, bisognerebbe esserlo.
Per riconoscere che non siamo intelligenti, bisognerebbe esserlo.
E diceva la verità, perché di fatti Levin non la poteva soffrire e la disprezzava per la sua nervosità che a lei pareva così elegante, per tutto quel disdegno per le cose che le sembravano volgari. Fra lei e Levin si erano stabilite quelle relazioni che di solito si stabiliscono in società fra persone che apparentemente si trattano con amicizia, ma che nel fondo si disprezzano al punto che non possono neppure offendersi l’una con l’altra.
Lei era la sostanza intangibile, la carezza impalpabile, l’emozione indescrivibile, lei amava con l’invisibile energia dell’anima.
A volte mi stupisco di alcune donne, si lamentano che l’amore scarseggia quando molte di loro prima di aprire il cuore aprono le gambe.
Alcuni “uomini” sono bravi a conquistarti, ma non a farti rimanere al loro fianco.
L’uomo è soltanto un animale che da 1 miliardo di anni cerca di cambiare in meglio il mondo e che ancora non ci e riuscito.
Si era convinto che le donne sono depositarie di una sapienza terapeutica notevolmente superiore a quella degli umini, sulla base di una semplice considerazione, vale a dire che le donne da tempo immemorabile si sono dedicate alla cura dei figli e, siccome tenevano alla loro sopravvivenza più che alla propria stessa vita, avevano elaborato rimedi di cui avevano con certezza sperimentato l’efficacia. In altri termini, a loro non interessava da cosa fosse generata la malattia, da quali squilibri o squilibri di umori ed elementi derivasse, a loro interessava una cosa sola: che non uccidesse i loro figli e quindi combatterla con rimedi validi.