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Gerald Rudolph Ford Jr – Società

Uno stato grande abbastanza per darti tutto ciò vuoi è uno stato grande abbastanza per prenderti tutto ciò che hai.

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  • Antonio Giovanni Palermo – Società

    La nostra terra è affetta da sindrome di highlander poiché coloro che arrivano ai vertici si preoccupano solo di fare attorno a se terra bruciata delle migliori intelligenze circondandosi solo di nani e ballerine pronte ad osannare il potente di turno.Ed è così che le dinastie imperanti sono impegnati quotidianamente a far fuori i loro stessi sostenitori o colleghi di partito che hanno il torto di fare politica, magari sapendola pure fare meglio di loro, senza avere però prebende da spargere; la forza di queste dinastie sta nell’impedire da decenni a chiunque voglia fare politica di crescere, li colpiscono inesorabilmente facendoli capitolare o comunque cercando di sterilizzarli.Ma queste dinastie affette da onnipotentismo non comprendono che cosi facendo agevolano le tare che gli impediscono poi di avere eredi e che alla loro dipartita il loro ricordo presto cadrà nel dimenticatoio visto lo sfacelo che lasceranno.

  • Oriana Fallaci – Società

    Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente, è un’ipocrisia e una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna di queste persone ha il dovere di scegliere, di decidere per se stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere, perché non si è né generali né ricchi né potenti.

  • Giuseppe Freda – Società

    Ogni arte ha la sua tecnica. Per scrivere musica occorre innanzi tutto conoscere il pentagramma e la teoria musicale. Per poter dipingere occorre innanzi tutto conoscere il disegno e la prospettiva. E così via per l’architettura, per la scultura, per le arti minori… In ogni manifestazione artistica ricorrono aspetti tecnici fondamentali.Alla stessa maniera, per scrivere qualsiasi cosa in italiano, che sia romanzo, racconto, aforisma o poesia, o anche una semplice lettera, è fondamentale il corretto uso della lingua italiana. Della grammatica, innanzi tutto.Molti ritengono che non sia così; ma ciò accade solo per via di una prospettiva distorta, alla stessa maniera in cui molti preferiscono un’orchestrina di liscio ad una sala da concerto, ritenendo la musica classica un qualcosa di antiquato e tedioso.La colpa di questo decadimento della sensibilità artistica è di tutti noi: di un pubblico non educato al bello, di una critica spesso ruffiana che anziché educarlo lo diseduca, di una scuola sempre più ignorante ed ottusa, di poeti e scrittori inconsapevoli dei propri limiti… Ma anche di chi vede e comprende tutto ciò, e per indolenza o malinteso “rispetto” non apre gli occhi a tutti: indicando, senza paura di critiche o ostracismi, che “il re è nudo”, come seppe fare, col coraggio dell’innocenza, il bambino della famosa favola di Andersen.