Luna Del Grande – Società
Quando hai troppo carattere ti chiamano “difficile”; quando ti concedi ti chiamano “facile”; quando sorridi falsamente ti chiamano “perfetta”; certo che alcune persone sono davvero “incontentabili”.
Quando hai troppo carattere ti chiamano “difficile”; quando ti concedi ti chiamano “facile”; quando sorridi falsamente ti chiamano “perfetta”; certo che alcune persone sono davvero “incontentabili”.
È quando non hai potere che hai la possibilità di consigliare a chi ne ha le facoltà.
Devo dire che l’esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C’è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo. Queste due ultime frasi furono aggiunte a matita sul dattiloscritto dell’intervista con Camon da Primo Levi stesso.
Io sono quella che sogna ancora, quella che crede nell’amore malgrado le mille delusioni, quella che lotta, quella che dice “ci sono” perché un attimo per le persone a me care lo trovo sempre. Io sono quella che quando serve diventa stronza, quella che si arrabbia se la trascuri, quella che darebbe l’anima, ma anche quella che quando non viene capita, alza le spalle e va via senza dir nulla e soprattutto non amo le repliche.
Alcuni critici sostengono che le teorie morali sono troppo vaghe ed astratte e perciò preferiscono applicare il pragmatismo dell’imbecillità e dell’egoismo, che è senz’altro molto più concreto.
Mentire e rinnegare i propri errori è il piatto preferito della gente senza attributi.
Sono innamorata dell’amore. Amo anche l’impossibile, conquistarlo è sfida, vita e pane per la mia anima.