Gerardo Migliaccio – Filosofia
Essere è di chi rispetta il proprio pensiero avendo dignità di se.
Essere è di chi rispetta il proprio pensiero avendo dignità di se.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, l’ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Svegliandomi penso: sono ancora morto o sono già vivo…
Un vero filosofo è colui che vuole sapere i perché delle cose, anche della sua anima.
Dallo stesso tempo derivano le origini del sommo bene ed il godimento di esso.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Filosofia è misurare la vita col metro della morte.