Raniero Cappelli – Filosofia
-In cammino sulla faccia del pianeta – per infine scegliere un giorno d’essere poesia dell’essere, “come canto creato sulle sue labbra”, o profonda cicatrice del suo volto, indifferenti al nostro vero motivo d’essere.
-In cammino sulla faccia del pianeta – per infine scegliere un giorno d’essere poesia dell’essere, “come canto creato sulle sue labbra”, o profonda cicatrice del suo volto, indifferenti al nostro vero motivo d’essere.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un’arte e non una scienza.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non s’inchina davanti ad un bambino.
Aristotele, da buon teorico, resta confinato nel’astratto.
La disgrazia proviene dalla pigrizia.
Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano.