Gerardo Migliaccio – Uomini & Donne
La donna è come Dio, dona la vita, un uomo vero distingue la femmina dalla donna. La prima la usa, la seconda l’adora come Dio.
La donna è come Dio, dona la vita, un uomo vero distingue la femmina dalla donna. La prima la usa, la seconda l’adora come Dio.
Slacciale l’animo, spogliala dalle sue remore, falla sentire nuda, ma non vulnerabile, indifesa, ma protetta.
La più crudele vendetta di una donna è restare fedele a un uomo.
Generalmente i tatuaggi vanno fatti in base a un significato, pensando a questo non mi sarei dovuto fidare di una che porta una geisha.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
Colui che si volge a guardare il suo passato, non merita di avere futuro avanti a sè.
La ricchezza materiale è frutto della politica che non risolve i problemi – l’ugaglianza degli uomini sin dalla nascita.