Gerardo Scarpato – Sogno
Avrei scritto un libro con il mio sogno. Ho perso solo pagine della mia vita.
Avrei scritto un libro con il mio sogno. Ho perso solo pagine della mia vita.
Non ho sogni nel cassetto, li porto in tasca: adoro affondare le mani nell’inconsistenza delle nuvole.
Nel sognare siamo tutti grandi artisti di storie, dipingiamo speranze, tessiamo il futuro, incontriamo ignoti, viaggiamo nel tempo, voliamo, facciamo l’amore e non sappiamo con chi, litighiamo con sconosciuti, ritroviamo i nostri cari abbracciamo il cielo con i suoi angeli ritorniamo bambini ci vediamo vecchi, tutto l’immaginario è sempre molto scostante dalla realtà e quando accade qualcosa che spaventa ecco la salvezza: Il risveglio! In verità il risveglio è l’unico incubo che ci intimorisce, l’alba ci augura il giorno con i suoi pesi e le sue ansie, l’alba di un nuovo incubo!
Un giorno ci desteremo dall’incubo della realtà per vivere la realtà del sogno.
Tutte le sere lo stesso sogno; se un giorno si avverasse, sarebbe un sogno, dentro a un sogno.
È dolce sprofondare dentro le nuvole per poter toccare le ali degli angeli e sognare con loro.
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.