Giacomo Leopardi – Vita
Triste quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici.
Triste quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici.
Com’è strana la vita, è proprio come un bambino birichino. Tu calcoli, progetti, corri, accumuli, ti imponi dei traguardi, sei sicuro dei tuoi obbiettivi e lei? Ti frega sempre, si beffa di te, e ti ride in faccia. Meglio vivere serenamente, ridendo, scherzando, senza mai aspettarsi nulla. Vivere tutto come fosse una sorpresa. Un po’ folli, un po’ bambini, sempre pronti a nuove esperienze. Forse è così che si dovrebbe vivere veramente.
Perché la vita è fatta soprattutto di patteggiamenti. Di situazioni in cui, questa è la rivelazione che spiazza, ti scopri capace di una comprensione al ribasso che normalmente non ti spieghi, quando la riconosci negli altri. E capisci alcune cose.
L’importante è fare il primo passo.Scoprirai i tuoi limiti strada facendo e camminando si sposteranno con te.
Scrolliamoci di dosso un po’ di quella merda che ci hanno gettato addosso. Rialziamoci e non facciamoci schiacciare da ciò che non ci rispecchia e che non ci appartiene! Testa alta, possiamo permettercelo, noi di merda nella vita ne abbiamo come tutti e lottiamo ogni giorno per risolvere, migliorarci e restare onesti! A differenza di chi vive gettando la sua sulle spalle degli altri!
Oggi, fra “essere” e “avere”, non ho più dubbi, scelgo l’essere. Anzi, ne prendo due!
Puoi suonare il campanello ma entrare nella vita di qualcuno solo se ti apre la porta; dunque non fare mai l’errore di entrare senza bussare, neanche se quella porta dovessi trovarla aperta, la presenza non va imposta, nelle stanze del cuore ognuno porta chi vuole.