Giacomo Leopardi – Vita
Triste quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici.
Triste quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici.
Ho imparato a volare in alto, che volando troppo basso mi sono spesso fatta male!
Il nostro peggior nemico è il passato. Rimane sempre nella mente, impedisce di vivere il presente e si prende gioco del futuro.
Siamo innamorati come dei sognatori di ciò la natura ci ha dato da ammirare, siamo terribilmente innamorati di ciò che ci circonda che siamo capaci di condividerlo con la più piccola particella vivente e con estremo rispetto, senza che ella abbia mai a dolersene. Siamo talmente consapevoli di essere parte del tutto che lo siamo davvero.
Un proverbio dice: “la morte ci deve trovare vivi” ma sembra che in questo periodo ne trovi molti già in agonia oppure mezzi morti, o che tutto sommato non la vedono come il male peggiore.
Non c’é niente di meglio per apprezzare il valore della vita che arrivare a un passo dal perderla.
La vita è abbastanza lunga per chi, come il saggio, sa vivere intensamente ogni istante. A lamentarsi della brevità della vita è invece lo stolto, poiché, in realtà, egli non domina le cose ma ne è dominato e vive in una condizione di perenne alienazione: egli non è padrone di se, né del suo tempo e paradossalmente giunge spesso alla fine della sua vita senza aver realmente vissuto.