Giacomo Lorenzini – Stati d’Animo
Dopo ciò che mi hai scritto mi sento insignificante. Vorrei essere lì solo per darti un abbraccio forte e dirti che non sei sola e che il mondo non è così brutto come dici.
Dopo ciò che mi hai scritto mi sento insignificante. Vorrei essere lì solo per darti un abbraccio forte e dirti che non sei sola e che il mondo non è così brutto come dici.
Sdraiata a letto, Holly accendeva e spegneva la nuova lampada sorridendo come una stupida. Lei e Sharon erano andate da Bed Knobs e Broomsticks a Malahide, e alla fine avevano optato per una lampada di legno intagliato, con un paralume color crema che s’intonava con i colori della stanza da letto. Ovviamente, per non rompere la tradizione, avevano scelto la più ridicolmente costosa. E anche se Gerry non era lì con lei mentre la comprava, per lei era stato come sceglierla insieme.
Non chiedermi come sto, se è solo una domanda di cortesia. Non guardarmi se tanto ti fermi in superficie senza guardare oltre. Non sfiorarmi la pelle se non sei capace di sfiorarmi anche il cuore. La superficialità la vivo ogni giorno ed io ho bisogno di qualcosa di forte, di vero e di profondo che mi scuota l’anima.
Cos’è un pensiero? Null’altro che il ferma libro dei ricordi!
Ti credevo diverso. Ti credevo sensibile, affabile ti credevo unico, ti credevo diverso dagli altri, ma ho capito che sei diverso da come ti credevo io.
Quando si comincia qualcosa c’è sempre un misto di ansia ed entusiasmo che avvolgono il sentimento di curiosità che accompagna il cambiamento. Entrambi, ansia ed entusiasmo, spingono verso il polo di tale principio, come l’equilibrio tra le correnti e l’umidità al principio delle nuvole.
Se un rimorso passa, un rimpianto resta.