Giambattista Vico – Verità e Menzogna
Le cose fuori del loro stato naturale né vi si adagiano né vi durano.
Le cose fuori del loro stato naturale né vi si adagiano né vi durano.
La purezza è l’alibi dei peccatori mancati.
Tutti hanno lo stesso difetto: aspettano di vivere, giacché non hanno il coraggio di ogni istante.
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione” […]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta, un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un Dio e mai intesi cosa più divina?”
Meglio accettare una vera bugia che una falsa coerenza.
La verità è che nella fragilità di ognuno di noi si nasconde il coraggio di affrontare ogni avversità. Il coraggio di rialzarsi dopo essere stati affondati del vascello dell’incomprensione. La verità è che dietro ogni fragilità Si nasconde l’anima di un combattente che anche se è stato ferito e abbattuto della spada fatta di mille rinunce, ha saputo risorgere dalle sue macerie con le sue sole forze e ha saputo edificare fortezze e castelli nel suo carattere e nei cunicoli silenziosi della sua esistenza.
La scienza non è altro che percezione. Non si possono concepire i molti senza l’uno.