Giampiero Ferrante – Religione
Il segreto di un buon cristiano è una mente aperta al mondo che lo circonda.
Il segreto di un buon cristiano è una mente aperta al mondo che lo circonda.
Il livello d’intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell’altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c’è da aspettarsi altro. In fin dei conti è uh prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi.
No, troppo stupidi ed insulsi se esistessero come islamici e cristiani ne subiscono il potere. Troppo ingenerosi se ci dispensano morte in certi termini, alla stregua di guano del pianeta, senza onorare i meriti morali che ci siamo imposti. Essendo Loro che muovono i nostri destini, chiedo a mani giunte che Si ravvedano, che vengano a dirci che non è il nostro sangue che vogliono.
Certo che ho un Dio,il mio è Johann Sebastian Bach,e non è un personaggio inventato.
Credere in Dio non può assolutamente essere considerata una colpa, non saper pensare con la propria testa si.
Il cristianesimo veramente vissuto sarebbe al tempo stesso il vero umanesimo.
Il sesso appaga il momento, l’amore l’eterno.