Giampiero Piovesan – Sogno
Chi coltiva i sogni è un pazzo, chi coltiva pazzia è un sognatore.
Chi coltiva i sogni è un pazzo, chi coltiva pazzia è un sognatore.
La differenza tra un realista e un sognatore: il primo si ferma e riflette anche solo per un piccolo dettaglio, il secondo è già volato oltre senza porsi limiti. E questo è vivere.
Siamo sempre di corsa perché la vita ha fretta di vivere, non rallenta mai se non nei pressi della morte.
E adesso sono qui nel mio letto ansioso di aspettare quella mano che ogni sera mi strappa il cervello e lo trasporta in un mondo immaginario che, chissà, può essere pure migliore…
Non appena mi addormento, mi sveglio subito in un mondo etereo e sognante dove la fantasia diventa realtà e la realtà è nient’altro che una mera illusione.
Sognare da soli spesso non porta altro che sofferenze e nuove delusioni, perché certi sogni si possono fare solo in due.
Il sogno è tutto quello che vorresti di buono oltre alla realtà che disegni tu. Il sogno è quando ti brillano gli occhi al solo pensiero che le tue idee possano superare i confini della vita e diventare verità. Il sogno è cuore, è vita. Il sogno è la base di oggi per un castello che vuoi costruire domani. Il sogno è grande o piccolo: l’importante è che sia tuo. Il sogno è lacrima, quando sai che è impossibile; ma il sogno è credere all’impossibile. Il sogno è tenersi per mano e crearsi il proprio mondo. Il sogno è lasciare le mani e capire di essere vicini. Il sogno è guardare oltre le stelle e vedere tutti quelli che sognano. Il sogno è crederci sempre. È chiudere gli occhi e immaginare accanto a sé un angelo, le sue mani, una sua carezza. Il sogno è forza d’animo per aver creduto davvero alla magia. Io l’ho capito stasera, guardando tutti i miei sogni, là. Per me e per il mondo. Per tutti quelli tristi che non sorridono più. Per tutti quelli a cui manca l’amore. Per quelli che hanno il coraggio di alzare le braccia e di arrendersi. Perché solo loro avranno vinto per sempre… sognando.