Giampiero Piovesan – Vita
Sono nato vecchio. Morirò giovane?
Sono nato vecchio. Morirò giovane?
Non voglio predicare la dottrina della tranquillità ignobile, ma quella della vita intensa.
Le persone non sono fatte per stare sole. Se trovi qualcuno con cui stai bene, che ti capisce, che ti fa sorridere, manda a quel paese le incertezze e le cose di poco conto, perché domani potresti rimpiangere di avere mandato via chi teneva veramente a te e non c’è niente di peggio che naufragare in un rimpianto.
Non possiamo strappare via una sola pagina della nostra vita, ma possiamo gettare il libro intero nel fuoco.
Il carcere è quel posto in cui perdi ogni rispetto per la legge. Ciò accade perché la vedi in tutta la sua crudezza, nuda, distorta, piegata, ignorata, gonfiata oltre ogni proporzione per andar bene a coloro che la mettono in pratica.
– “Oh, lasciatemi sola! Si tratta della mia vita, posso fare quello che voglio con la mia vita!”- “La vostra vita!Il vostro televisore, il vostro visone, d’accordo.Ma non venite a parlarmi della vostra vita!La vita è vita.Non è qualcosa che si possiede, si usa e si butta via!È preziosa anche quella di… di uno scarafaggio.È una meraviglia incomprensibile!E voi… voi ci sputate sopra!Non sapete che esiste gente con solo la metà del corpo, che ha persino bisogno di una macchina per respirare e che ha ancora la forza e lo spirito di tirare avanti! Siete in agonia? Siete cieca, orrenda, pazza?Mi fa uscire dai gangheri vedere una giovane donna bella e intelligente che vuole buttare via la vita come si butta via un rossetto finito!”
La vita va vissuta e rispettata. Non basta rispettare la nostra dobbiamo rispettare anche quella degli altri. Pensiamo sempre prima di agire, parlare e soprattutto promettere perché a costruire una vita serena serve sacrificio… Per fare in mille pezzi una vita basta un attimo.