Giancarlo Cerbo – Arte
La malinconia è il banco di lavoro dell’artista.
La malinconia è il banco di lavoro dell’artista.
La tragedia della pittura dagli anni ’80 a oggi è che è stata consegnata, purtroppo, nelle mani di casalinghe borghesi annoiate. Le signore trovano nei pennelli il riscatto di una vita brutta e inutile, così le sale comunali di tutta Italia ospitano brutte mostre e tele inutili. Evidente che le signore in questione non sanno raccontare niente altro che di se stesse.
L’arte è la forma più alta della speranza.
L’arte non è sopravvivenza. L’arte è trascendentale. È il non essere solo animali. È elevarsi oltre il vedere, come specchio riflesso dell’animo.Siate artisti e folli, fate il brutto e il cattivo tempo senza ostinazione e senza ostentare. Con disciplina e onestà. Perché laddove regna l’arte non può che regnare l’Amore Cortese.
Io non cerco. Io trovo.
Arte è questo meraviglioso mondo in cui viviamo, da cui pittori traggono ispirazione per pennelare…
Giuseppe d’Agata ha uno svariato approccio all’arte: ludico, impegnato, sperimentale, incuriosito.