Giancarlo Gentilini – Politica
Da Venezia che potrebbe essere la capitale della Padania, proclamo la mobilitazione generale del Popolo Veneto.
Da Venezia che potrebbe essere la capitale della Padania, proclamo la mobilitazione generale del Popolo Veneto.
Una volta al mese, per beneficenza, gli stadi dovrebbero ospitare i grandi giocatori che spiegano il calcio, quanti e quali sono i tipi di falli, come si tirano i rigori in rete o addosso ai portieri, come si offende, si danno colpi bassi, si fanno scherzi pesanti negli spogliatoi, come si mette fuori uso l’avversario. Tutti questi esempi dovrebbero essere fatti con squadre cavia composte da politici e burocrati uomini e donne, per metà sorteggiati ogni volta, l’altra metà in base alle ” simpatie del pubblico. I tifosi sarebbero autorizzati, anzi caldamente invitati a trattare le squadre ospiti come si trattano gli arbitri peggiori, naturalmente sarebbero graditi anche i lanci di oggetti in campo.
Non basta andare alle urne solo per dovere civico o per assolvere un obbligo di cittadino, prima di tutto bisogna capire cosa è un’urna e a cosa serve veramente!
Penso sia importante capire una cosa: io ero nero già prima di diventare presidente.
Si scrive antipolitica, ma si legge antiporcate.
La libertà delinea il confine della dignità umana, ma la convivenza e l’amore ne esaltano il valore.
Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani.