Gianluca Frangella – Destino
Giorno dopo giorno scalerò fino in vetta il mio destino.
Giorno dopo giorno scalerò fino in vetta il mio destino.
Questa è l’ora del male e del malvagio. Non si nascondono più, camminano alla luce del Sole e alla luce del Sole appestano e imputridiscono tutto ciò che toccano. Di notte no. La notte… la notte è nostra.
La sorte, quando avversa, è meschina: non si accanisce contro colui che può da essa difendersi, ma contro colui che giace già a terra, inerme.
Un caso che finisca bene è Provvidenza, un caso che termini male è destino.
Non possiamo sapere cosa ci potrà accadere nello strano intreccio della vita. Noi però possiamo decidere cosa deve accadere dentro di noi, come possiamo affrontare le cose, e quale decisione prendere, e in fin dei conti è ciò che veramente conta.
Il Fato non va preso come un nefasto scrittore a volte sa essere gentile.Quando tocchi il fondo ti invia sempre qualcuno in aiuto, sta a te lasciarti aiutare e riconoscerlo o scavare ancor più in profondità.
Su in alto nel Nord, nel paese chiamato Svitjod, c’è una roccia. È alta cento miglia, ed ha cento miglia di ampiezza alla base. Ogni mille anni un uccellino viene ad aguzzare il suo becco su questa roccia. Quando la roccia sarà del tutto corrosa, sarà trascorso un solo attimo dell’eternità.