Gianluca Frangella – Libri
Leggere alleggerisce la mente e appesantisce la cultura.
Leggere alleggerisce la mente e appesantisce la cultura.
Teneri amanti si sfiorano, si guardano, allungano le braccia si toccano la mano e si lasciano andare via, con un sorriso, mentre il mondo si sveglia col suo buongiorno e l’altro va a dormire, loro si salutano, ma non si dicono addio: aspettano domani per amarsi di nuovo intensamente, seppur per un breve istante, infinitamente importante.
Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.Era quasi mezzanotte, e Harry era steso sul letto a pancia in giù, le coperte tirate sulla testa come una tenda, una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle (Storia della magia, di Adalbert Incant) aperto e appoggiato sul cuscino. Fece scorrere la punta della penna d’aquila sulla pagina, aggrottando le sopracciglia, alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema: Perché i roghi di streghe nel Quattordicesimo secolo furono completamente inutili.
Quanto prima si ha bisogno di una scusa per arrendersi, tanto prima si comincia a scrivere.
Possedeva uno strano fascino che seduceva in modo lento ma inesorabile.
Ti scrivo soltanto e ne ho già nostalgia.
In altre occasioni, aveva sperimentato l’amore ma, fino a quella sera, esso significava anche paura. Per quanto esiguo, quel timore rappresentava una sorta di velo, attraverso il quale le era preclusa una visione totale: poteva scorgere tutto, ma non i colori. In quel momento, davanti all’Altra Parte di sé, comprese che l’Amore era una “percezione” intimamente legata i colori, qualcosa paragonabile a migliaia di arcobaleni sovrapposti.